I DIALOGHI DEL CRE "Sergio Mattarella, chi è il nuovo presidente della Repubblica?"

Massimo Franco - 09 marzo 2015

Chi è Sergio Mattarella?


Per Massimo Franco, notista politico del Corriere della Sera ospite dei Dialoghi del Cre, Sergio Mattarella sarà un presidente inclusivo, il punto di raccordo in un sistema sfilacciato: “Come Papa Francesco rappresenta una Chiesa che parla ai fedeli, il presidente incarna una politica che sa di dover parlare ai cittadini e non a chi sta in Parlamento”, spiega il giornalista. “Il compito è far riavvicinare gli italiani alla politica e far capire loro, attraverso l’esempio, che una gestione diversa della cosa pubblica può esistere: non a caso si è recato in visita privata a Palermo con un volo di linea”.

Si è, però, arrivati a un paradosso quando lo staff del presidente ha diffuso un comunicato stampa per spiegare l’uso di un volo di stato per la visita ad Angela Merkel. Quel che è certo è che nelle sue prime settimane di lavoro Mattarella ha voluto una presidenza fatta più di gesti che di discorsi. Esponente democristiano rispettato e integro, già Ministro della Difesa, la figura di Mattarella infonde sicurezza anche perché è da sempre un sostenitore e profondo conoscitore della macchina dello Stato, garante dell’unità del Paese, della sua immagine internazionale.

Si è discusso durante la serata anche del rapporto con il presidente del Consiglio e del percorso scelto per arrivare alla sua elezione. “L’obiettivo di Renzi nel sostenere la sua candidatura - ha osservato Massimo Franco - era tenere unito il Pd, d’altra parte nel 2013 Mattarella era già stato il candidato di Bersani e Napolitano, per un intero pomeriggio: all’ombra di un profilo molto basso, alcune caratteristiche lo rendevano il successore ideale”

Non è un fattore negativo il suo essere un Presidente riflessivo, che parla poco, perché bisogna cominciare a ragionare sui fatti e non sulle parole. Secondo alcuni il suo compito è non offuscare Matteo Renzi, secondo altri Mattarella è l’anti-Renzi: non solo per le modalità opposte di intendere la comunicazione, ma anche per altri aspetti sostanziali. Ad oggi peraltro i futuri rapporti Renzi-Mattarella non sono prevedibili, ma i due non sono incompatibili: “Non possiamo sapere oggi come si concilieranno la cultura del tweet e la solidità di Mattarella. Il presidente della Repubblica ha atteggiamenti di giustizia sociale, mentre Renzi rappresenta l’Italia dinamica, che può lasciarsi dietro “morti e feriti”.  Mattarella rappresenta il mondo delle istituzioni, dei corpi intermedi che hanno bisogno di stabilità, mentre Renzi l’industria e la parte riformista del sindacato.

La presidenza di Sergio Mattarella, fratello di Piersanti, ucciso dalla mafia nel 1980 mentre era presidente della Regione Siciliana, è un segnale di peso contro la criminalità organizzata. Ma potrà avere un ruolo attivo nel combattere Cosa Nostra? “Mattarella ha una concezione lucida della mafia” -  ha concluso Franco -  rompe lo stereotipo della Sicilia come terra popolata da persone sfaccendate e para criminali. Va peraltro ricordato che oggi la mafia non rappresenta più una realtà soltanto siciliana: si sposta seguendo il denaro”.


Cristiana Rizzo
@cristianarizzo